L'Arte e la donna nelle prime avanguardie

 

(c) Raquel Castañer / Isabel Gil Cebrián / María de Perinat, 1997 Facoltà di Belle Arti - Università Politecnica di Valencia - Spagna. 

Edizione Giorgia Miazzo

Vediamo ora, da questa prospettiva non priva di sospetti, la graduale adesione delle donne al mondo dell'arte. In questo momento, agli inizi del secolo XXI,  nella maggior parte delle facoltà di Belle Arti del mondo occidentale, le donne rappresentano l'80% degli iscritti. Tuttavia in questo campo, come in tanti altri, ci sono state delle pioniere che, rompendo gli schemi, hanno aperto nuovi cammini per esprimere, tramite l'arte, il punto di vista femminile che, alla fine, appartiene al 52% della popolazione mondiale.

Georgia O'keefe, 1908

 
Ma, esiste davvero un'arte femminile? 

Partiamo dal presupposto per cui gli uomini e le donne creano arte in modo diverso. Perché? Primo, perché l'intuizione femminile funziona meglio di quella maschile. Secondo, perché la donna ha pagato caro l'opportunità di esprimersi e si nota maggiormente nel processo creativo.

La donna, comunque, ha meno pudore di trasmettere i propri sentimenti.

 

Artiste studiate in questo saggio: Berthe Morisot, Frida Kahlo, Sonia Delaunay, Meret Oppenheim, Georgia O'keeffe, Tamara De Lempicka