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Esiste una tradizione
orientale che parla di una principessa cinese, di nome Xi-Ling-Shi, che stava tranquillamente prendendo il tè nel suo
giardino, seduta all’ombra di un gelso, quando nella sua tazza cadde uno strano
bozzolo staccatosi da un ramo dell’albero. Non appena il bozzolo si inzuppò i
fili di cui era composto si staccarono e la principessa, continuando a tirare
quella fibra finissima, scoprì per caso il filo della seta.
Il ragno è il produttore di seta più comune e conosciuto, poiché il
filo che secerne per tessere la sua rete non è altro che seta, ed è abbastanza
facile osservarne la produzione, persino a occhio nudo. Molti insetti di questo
tipo, nella loro forma larvale, quando vengono denominati comunemente bruchi,
producono questa fibra sierosa per ancorarsi, grazie ad essa, al luogo dove
vivono e per proteggersi durante la fase di metamorfosi. Per questo, tessono
con la fibra un involucro completo, intorno a se stessi, nel quale rimangono
racchiusi durante la fase di pupe (crisalidi) e continuano a crescere fino alla
fase successiva della metamorfosi. In base alle regioni e alle faune, tra le
varietà di bruchi di lepidotteri ce ne sono molteplici che secernono questa
sostanza (larve serigene), la quale possiede le caratteristiche necessarie per
essere utilizzata dall’uomo. La famiglia dei saturnidi è la più importante: si
tratta di farfalle notturne. Nella fauna europea la pavonia maggiore o saturnia
del pero è la farfalla più conosciuta; in Spagna c’è
la Graellsia
isabellae, che si trova solo nelle pinete della Castiglia; la farfalla luna
vive in America; la farfalla cobra o atlante (Attacus Atlas) appartiene alla regione indo-australiana. Tuttavia,
le più importanti produttrici di seta e le uniche che si utilizzano a questo
fine sono quelle serigene della fauna giapponese, indiana e cinese. Il
cosiddetto baco della quercia (yama mayu) in Giappone è il miglior produttore
di seta selvatica, tussor o tussah, che ordisce un magnifico bozzolo di colore
verde: quando gli inglesi scoprirono questa seta, verso il 1860, essa era
ancora destinata unicamente alla famiglia imperiale.
Tuttavia, il maggior produttore di seta è
l’artropodo lepidottero eterocero (farfalla notturna) detto filugello (bombyx
mori), il cui bruco è conosciuto anche con il nome comune di baco da seta.
Originaria della stessa fauna indiana, cinese e giapponese, questa specie viene
importata in altre regioni da più di duemila anni e ora vive lungo tutta la
zona sub-tropicale di questo pianeta.
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