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GENERALITÀ
Le fibre artificiali vengono prodotte con polimeri naturali di
cellulosa, proteine e altre materie prime. Derivano, comunque, da una
trasformazione chimica di prodotti naturali. Le fibre prodotte con polimeri
sintetici, pur essendo anch’esse artificiali, vengono dette sintetiche, mentre
si usa il nome comune di artificiali solo per le prime.
La fibra sintetica
(come quella artificiale) deriva sempre da polimeri che sono stati
adeguatamente allineati e orientati, incatenati uno all’altro in modo continuo
e con una forte coesione tra loro, formando così un corpo allungato,
flessibile, duro e resistente a molti agenti, sia fisici che chimici. Si tratta
di una fibra che come tale non esiste in natura, ma che è stata costruita
producendo la materia prima adeguata, quella che si trova allo stato iniziale
della polimerizzazione: si assemblano questi polimeri e nella filiera si dà la
forma di fibra al materiale. Tuttavia, se questo polimero deriva da una sintesi
chimica, è già un polimero artificiale e la fibra di cui è costituito viene
detta fibra sintetica. Le fibre artificiali furono inventate agli inizi del
secolo XX, incontrando un grande consenso nella confezione tessile, con
un’elaborazione che si è andata perfezionando a partire dalla produzione della
fibra fino alla produzione dei tessuti e alla loro combinazione con altre
fibre, sia naturali che artificiali. Le fibre sintetiche hanno avuto una
diffusione più vasta e rapida, ma quelle dei polimeri naturali sono risultate
essere di qualità molto pregiata. Con la diffusione dei boschi a rapida
crescita (di eucalipto, per esempio) la produzione di cellulosa è aumentata
fino a raggiungere un volume industriale considerevole, in confronto ad altri
materiali fabbricabili. La crescente richiesta di carta ha provocato l’aumento
dei prezzi e ha fatto sì che anche le fibre di qualità che derivano dalla
cellulosa abbiano un prezzo alto. Inoltre, l’ingente produzione petrolifera in
tutto il mondo, assieme al progresso industriale dei prodotti raffinati, ha
realizzato una grande quantità di sottoprodotti degli idrocarburi grezzi che
vengono sfruttati nell’industria chimica delle fibre sintetiche. Sono state
denominate fibre sintetiche quelle ottenute tramite sintesi chimica. In questo
senso viene applicato in modo scorretto lo stesso termine a tutte le fibre
artificiali, poiché alcune sono sintetiche, mentre altre non lo sono. Se i
polimeri sono naturali, come nel caso della cellulosa, non è necessario crearli
in laboratorio: si otterrà una fibra fabbricata non sintetica. Se i polimeri
vengono ottenuti tramite un processo chimico, a partire da elementi anteriori,
allora si otterrà una sintesi e il risultato sarà una fibra sintetica con
questo nuovo polimero.
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