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Questa è una collezione di stampe del secolo XVIII,
riproduzione facsimile di quella realizzata dal disegnatore Juan de la Cruz Cano
y Olmedilla, la cui prima edizione è apparsa a Madrid nel 1777 ed è stata poi
ampliata con successivi disegni dello stesso autore.
Propongo questa collezione di vestiti regionali spagnoli riaffermando la stessa
tesi che mantengo durante questa prima parte del libro, che consiste nel fatto
che la moda e la sua storia iniziano quando l'individuo che si veste ha alla
portata di mano non una, ma varie opzioni di vestiario, cioè, molteplici
alternative nella scelta del modo di vestire.
Fino alle origini della moda, considero che il popolo si vesta secondo gli usi e
i costumi di ogni regione, dell'ambiente geografico e sociale che gli è
prossimo, e che nei suoi abiti non ci siano ancora influenze foranee così
notevoli da distruggere la sua individualità.
In questo senso, gli schizzi di Juan de la Cruz mi sembrano adatti e
sufficientemente precisi per illustrare il modo di vestire di allora (secolo
XVIII) e per rappresentare quello che ai giorni nostri denominiamo per
convenzione abiti regionali. Non voglio togliere valore ai sarti di oggi che
sono gli artigiani di questi abiti. Al contrario, il mio parere si riduce alla
concretizzazione del momento storico nel quale possiamo dire: fino a qui esiste
l'uso regionale degli abiti e a partire da qui inizia la moda e, di conseguenza,
l'abitudine di criticare gli abiti regionali. |
Indice per regioni
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