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TECNOLOGIA DELLA
CONFEZIONE TESSILE |
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Prima Parte
/ Moda, perché? |
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Capitolo 1
Sintesi storica della moda
Il punto
di partenza storico 1.
PRIMO PERIODO: dal 1850 al 1870.
1.1. Lo sviluppo industriale nel tessile. 1.2 Nascita dell'Alta Moda. I primi
professionisti e l'origine della moda come industria. 1.3
La crinolina: prima
moda francese. La stampa della moda y le scuole de moda. 1.4 La moda maschile.
2.
SECONDO
PERIODO: 1870-1885 2.1 Situazione politica e sociale. 2.2 Sintesi
della moda. 2.3 La moda maschile. SARTI DI QUESTO PERIODO. 3.
TERZO PERIODO:
1885-1900 3.1 Moda femminile. 3.2 Moda maschile. 4.
QUARTO PERIODO: 1900-1919 5.
QUINTO PERIODO:
1920-1939. Nel 1919 nasce la linea Coco Chanel, che si consolida nel 25. 6.
SESTO PERIODO: 1939-1947 Nel 47 Christian Dior lancia il New Look. Nuove formule
per la moda. 6.1 Aspetti politico-sociale nella moda degli anni 40 e i Grandi
Maestri: Balenciaga, Chanel, Dior. 7.
SETTIMO PERIODO: dalla Seconda Guerra
Mondiale ai giorni nostri. |
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1. PRIMO PERIODO: dal 1850 al 1870
Questo periodo è segnato dal decollo industriale
dell’Europa. Alla metà del XIX secolo il vecchio continente combatte in vari
fronti di guerra: Crimea, Austria e Prussia, Italia e Austria. Due paesi
europei, l’Inghilterra e la Francia, che rimangono neutrali e pacifici,
vivono il trionfo di una nuova classe sociale: la borghesia.
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Nel 1850 è già stata
superata la povertà con la quale si conclude il XVIII secolo e le
rivoluzioni di sinistra culminano con il suffragio universale della Seconda
Repubblica Francese (Luigi Napoleone Bonaparte, 1848-1852). Questo periodo
di democrazia perdura nel Secondo Impero (Napoleone III, 1852-1870) e
rappresenta una lunga fase di prosperità per la Francia.
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La creazione di grandi vie di comunicazione e il progresso nei mezzi di trasporto,
soprattutto le ferrovie e la nave a vapore, permette all’Europa di progredire nell’importazione dei vestiti, e questo influenza doppiamente il
settore vestiario: da un lato la lana viene comprata in paesi dove
l’allevamento è più abbondante ed economico, dall’altro la coltivazione del
lino si sposta verso est.
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All’aumento dell’importazione della lana si
sommano quello della seta e del cotone, che si possono già produrre con
qualità migliore e maggiore abbondanza nelle nuove fabbriche tessili.
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Dal
1861 al 1871 l’Inghilterra compra circa il 70% di tutto il cotone che viene
coltivato nel nord America.
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Iniziano, a loro volta, a venire esportati i
prodotti tessili trasformati in Europa.
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| Il tipo di cappotto francés di nome
paletot, che si differenzia dalla tonaca perché non ha gonne e assomiglia a una giacca corta.
Ê realizzato in lana bianco e nero ha fodera in seta della Cina. Foto da catalogo
VINTAGE-textile. |
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Lo sviluppo industriale europeo è così vasto che all’epoca fa clamore: i
grandi laboratori del mondo si trovano in Europa. Tale decollo industriale,
assieme al predominio della borghesia come forza economica (finanziaria: il
capitalismo degli affari), porta come conseguenza la nascita di una classe
sociale ampia che si stacca dalla povertà e conta già su risorse economiche
proprie: la classe media, quella parte di popolazione che sarà il grande
consumatore della maggior parte dei prodotti industriali e di ciò che nel XX
secolo viene definito prodotto di moda.
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