TECNOLOGIA DELLA CONFEZIONE TESSILE

(C) EDYM, Spagna, 1998-2008

(C) Maria de Perinat, 1997

Edizione Giorgia Miazzo

Prima Parte / Moda, perché?

Capitolo 1
Sintesi storica della moda /
Primo periodo: dal 1850 al 1870.

1. Il punto di partenza storico 1. PRIMO PERIODO: dal 1850 al 1870. 1.1. Lo sviluppo industriale nel tessile.

1.2 Nascita dell'Alta Moda. I primi professionisti e l'origine della moda come industria. 1.3 La crinolina: prima moda francese. La stampa della moda y le scuole de moda. 1.4 La moda maschile.

 

1.3 La crinolina: prima moda francese
Giornali sulla moda e scuole di moda
 

L’eleganza delle dame è associata alle belle schiene dell’imperatrice e alle pompose gonne ereditate dall’Antico Regime (la monarchia abolita). Forse lo stile spagnolo è fortemente propenso alla vita festaiola e quello francese ha la raffinatezza e l’ostentazione. L’imperatrice, spagnola e francese allo stesso tempo, ha fuso in lei entrambi gli stili e li ha sviluppati coscientemente. Si è fatta attorniare dalle donne più belle e, recuperando il buon gusto della corte di Luigi XVI, con le sue preferenze ha segnato la moda di tutta Parigi. Una persona importante nel giro di amicizie di Eugenia de Montiijo è la Principessa di Metternich. Naturalmente entrambe sono le prime e più importanti clienti di Worth. Ciò permette che il modista non sia colui che, come i suoi predecessori, vada a casa delle sue clienti, ma che siano queste a recarsi e aspettare nell’antisala dell’atelier.

     

Non manca chi giudica Worth come il peggior modista di tutti i tempi (James Laver è il primo tra i suoi accusatori). Si dice che non sapesse disegnare neanche un modello, ma nessuno come lui ha dato a questa professione l’impronta (panache) che hanno sfruttato i famosi che l’hanno succeduto.

I gusti dell’imperatrice, Parigi, insomma, fanno si che le sete italiane e le lane e i pizzi inglesi vengono sostituiti dalle lane della Normandia, dai pizzi della Francia del nord e dalle sette di Lyon. Grandi fabbriche tessono per la moda di Parigi.

In generale, in contrasto con questo costante spirito di festa imperiale, i tessuti sono soprattutto austeri, noiosi: lisci, tristi nei colori. Sopragonne e tuniche di taffettà, faille, velluto, moirè, rasi, e così via.
Tuttavia, Worth non era francese. Charles Redfern, che ha creato l’abito con giacca femminile, neanche. Ma tutto nella moda, eleganza e avanguardia, nasceva a Parigi e si estendeva da lì a tutta l’Europa.
La crinolina degli anni 50 era un cerchio perfetto, il cui centro era occupato dal corpo della donna. A metà degli anni 60, la crinolina si accorcia davanti e si allunga nella schiena, permettendo alla dama di essere presa a braccetto e ballare con comodità. Entra nella moda la scarpa femminile, che si portava nascosta e della quale si poteva vedere la punta camminando o ballando.

 

La nascita dell’Alta Moda (1850)

   

 

Con la Principessa di Metternich, importante dama nella corte di Eugenia de Montijo, i bustini diventano meno rigidi e più corti. Il busto femminile mantiene la sua importanza, con spalle naturali, seni marcati, scollature generose e vita stretta. Questa linea di moda veniva chiamata principessa.
La crinolina è stata difesa dagli intellettuali dell’epoca, come il prolifico Theófile Gautier nel suo saggio De la Mode (1858). Tuttavia questa non è stata l’unica stravaganza artistica e letteraria della moda. L’economista Adolphe Blanqui ha scritto: il genio creativo francese ha per noi lo stesso significato che hanno la metallurgica e le miniere di carbone per l’Inghilterra. Dagli anni 60 nascono importanti riviste di moda, soprattutto a Parigi. La Mode inizia a essere pubblicata già dal 1841. Altre riviste erano: Les Modes Parisiennes e Journal des Jeunes Personnes. Le Monier crea a Parigi la prima scuola di moda.
Quelle pompose sottogonne di crine conservano il loro volume nel nuovo vestiario femminile, ma subiscono un cambiamento basilare, ispirato, da come si racconta, nell’Esposizione di Londra del 1851: l’immensa rete di nervature di acciaio create da Paxton nel Cristal Palace servì affinché Tavernier sostituisse l’armatura di crine della crinolina con una gabbia (cage) di cerchi metallici, che rendeva la gonna più leggera ed elastica, conservando il volume che era motivo di ammirazione e simbolo di raffinata femminilità. Il nome crinolina si continuò a utilizzare per questo elemento che ha definito la moda di tutto il Secondo Impero.

 

La crinolina del 1850

La cage. A partire dal 1856, l’armatura di crine della crinolina viene sostituita da una gabbia di cerchi metallici.

   
  SINTESI DELLA MODA
 
  • Un giorno corre la voce che l’imperatrice partecipa a un ballo senza crinolina: la Regina Vittoria di Inghilterra l’Imperatrice d’Austria smettono di indossarla.
  • Nel 1866 la crinolina viene sostituita da sottogonne con cerchi nel fondo.
  • Nel 1869 si iniziano a indossare sotto le crinoline pantaloni di pizzo, che arrivavano un po’ sotto al ginocchio.
  • La moda si scosta dal vestiario da sera e si espande al vestiario da giorno, abbigliamento sportivo (i vestiti da amazzone) e infantile.
  • Lo stile parigino inserisce capi di origine straniera (pochi, ma critici e storici francesi danno grande importanza a questo fatto): boleri (giacche) spagnoli, pantaloni alla zuava e italiani (stile Garibaldi), mantelli (cappe, in realtà) e scialli in cachemire.
  • In tutto il Secondo Impero il simbolo della moda è, come si è detto, la crinolina. I cambiamenti avvenuti nella moda durante tutto il periodo sono pochi e, più che altro, si tratta di cambiamenti esterni e complementari. Ma la moda, come fenomeno sociale e industriale, è già costituita.

Un ultimo dato da sottolineare, per la sua importanza, deriva dal carattere della moda. Il cucito a macchina cambia le dimensioni di produzione: non solo è nata l’Alta Moda, ma anche un’industria detta Confezione, perché ora è già possibile produrre grandi quantità di capi.
  • Nascono i grandi magazzini come punto vendita.
  • L’invenzione di Worth finisce per essere un’azienda di creazione, fatto che unisce per sempre due elementi: creazione di moda e azienda di moda.
 

MODA MASCHILE
  • Durante il Secondo Impero, la levita che era detta alla francese si è evoluta diventando la jaquette.
  • Il frac, tagliato in vita e con code strette e lunghe, è rimasto come vestito da sera. La redingote, per le occasioni molto importanti.
  • Verso il 1865 nascono le prime giacche, di ispirazione inglese, indossate su pantaloni a righe.

  • Verso la fine del Secondo Impero, giacca e pantalone vengono confezionati con lo stesso tessuto e abbinati al gilet, abbinamento simile all’abito attuale.


DETTAGLI

  • Colli in velluto o raso, risvolti in raso o seta, cravatte strette o larghe con un grosso nodo.
  • Gli alti funzionari vestono in modo più vario e lussuoso, utilizzando colori diversi per ogni incarico e funzione.
  • C’è stato a Parigi qualche tentativo, ma poco importante, di abbinare l’eleganza maschile allo stile dei dandy inglesi. Tuttavia nessuno ha raggiunto il livello dell’elegante George Bryan Brummell, intimo amico del Principe di Galles, dopo Giorgio IV.
  • Il vestiario per lo sport equestre era composto da pantalone stretto e levita.
SECONDO PERIODO: 1870-1885

 

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