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TECNOLOGIA DELLA
CONFEZIONE TESSILE |
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Prima Parte
/ Moda, perché? |
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Capitolo 1
Sintesi storica della moda /
Primo periodo: dal 1850 al 1870.
1. Il punto
di partenza storico 1.
PRIMO PERIODO: dal 1850 al 1870.
1.1. Lo sviluppo industriale nel tessile.
1.2 Nascita dell'Alta Moda. I primi
professionisti e l'origine della moda come industria. 1.3
La crinolina: prima
moda francese. La stampa della moda y le scuole de moda. 1.4 La moda maschile. |
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| 1.3 La crinolina: prima moda francese |
| Giornali sulla moda e scuole di moda |
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L’eleganza delle dame è associata alle belle schiene
dell’imperatrice e alle pompose gonne ereditate dall’Antico Regime (la
monarchia abolita). Forse lo stile spagnolo è fortemente propenso alla vita
festaiola e quello francese ha la raffinatezza e l’ostentazione.
L’imperatrice, spagnola e francese allo stesso tempo, ha fuso in lei
entrambi gli stili e li ha sviluppati coscientemente. Si è fatta attorniare
dalle donne più belle e, recuperando il buon gusto della corte di Luigi XVI,
con le sue preferenze ha segnato la moda di tutta Parigi. Una persona
importante nel giro di amicizie di Eugenia de Montiijo è la Principessa di
Metternich. Naturalmente entrambe sono le prime e più importanti clienti di
Worth. Ciò permette che il modista non sia colui che, come i suoi
predecessori, vada a casa delle sue clienti, ma che siano queste a recarsi e
aspettare nell’antisala dell’atelier. |
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Non manca chi giudica Worth come il peggior modista di
tutti i tempi (James Laver è il primo tra i suoi accusatori). Si dice che
non sapesse disegnare neanche un modello, ma nessuno come lui ha dato a
questa professione l’impronta (panache) che hanno sfruttato i famosi che
l’hanno succeduto.
I gusti dell’imperatrice, Parigi, insomma, fanno si che
le sete italiane e le lane e i pizzi inglesi vengono sostituiti dalle lane
della Normandia, dai pizzi della Francia del nord e dalle sette di Lyon.
Grandi fabbriche tessono per la moda di Parigi.
In generale, in contrasto con questo costante spirito di
festa imperiale, i tessuti sono soprattutto austeri, noiosi: lisci, tristi
nei colori. Sopragonne e tuniche di taffettà, faille, velluto, moirè, rasi,
e così via.
Tuttavia, Worth non era francese. Charles Redfern, che ha creato l’abito con
giacca femminile, neanche. Ma tutto nella moda, eleganza e avanguardia,
nasceva a Parigi e si estendeva da lì a tutta l’Europa.
La crinolina degli anni 50 era un cerchio perfetto, il cui centro era
occupato dal corpo della donna. A metà degli anni 60, la crinolina si
accorcia davanti e si allunga nella schiena, permettendo alla dama di essere
presa a braccetto e ballare con comodità. Entra nella moda la scarpa
femminile, che si portava nascosta e della quale si poteva vedere la punta
camminando o ballando. |
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La nascita dell’Alta Moda (1850) |
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Con la Principessa di
Metternich, importante dama nella corte di Eugenia de Montijo, i bustini
diventano meno rigidi e più corti. Il busto femminile mantiene la sua
importanza, con spalle naturali, seni marcati, scollature generose e vita
stretta. Questa linea di moda veniva chiamata principessa.
La crinolina è stata difesa dagli intellettuali dell’epoca, come il
prolifico Theófile Gautier nel suo saggio De la Mode (1858). Tuttavia
questa non è stata l’unica stravaganza artistica e letteraria della moda.
L’economista Adolphe Blanqui ha scritto: il genio creativo francese ha
per noi lo stesso significato che hanno la metallurgica e le miniere di
carbone per l’Inghilterra. Dagli anni 60 nascono importanti riviste di
moda, soprattutto a Parigi. La Mode inizia a essere pubblicata
già dal 1841. Altre riviste erano: Les Modes Parisiennes e
Journal des Jeunes Personnes. Le Monier crea a Parigi la prima
scuola di moda.
Quelle pompose sottogonne di crine conservano il loro volume nel nuovo
vestiario femminile, ma subiscono un cambiamento basilare, ispirato, da come
si racconta, nell’Esposizione di Londra del 1851: l’immensa rete di
nervature di acciaio create da Paxton nel Cristal Palace servì affinché
Tavernier sostituisse l’armatura di crine della crinolina con una gabbia (cage)
di cerchi metallici, che rendeva la gonna più leggera ed elastica,
conservando il volume che era motivo di ammirazione e simbolo di raffinata
femminilità. Il nome crinolina si continuò a utilizzare per questo elemento
che ha definito la moda di tutto il Secondo Impero. |
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La crinolina
del 1850 |
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La
cage.
A partire dal 1856, l’armatura di crine della crinolina
viene sostituita da una gabbia di cerchi metallici.
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SINTESI DELLA MODA |
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- Un giorno corre la voce che l’imperatrice partecipa a un ballo
senza crinolina: la Regina Vittoria di Inghilterra l’Imperatrice
d’Austria smettono di indossarla.
- Nel 1866 la crinolina viene sostituita da sottogonne con cerchi
nel fondo.
- Nel 1869 si iniziano a indossare sotto le crinoline pantaloni di
pizzo, che arrivavano un po’ sotto al ginocchio.
- La moda si scosta dal vestiario da sera e si espande al vestiario
da giorno, abbigliamento sportivo (i vestiti da amazzone) e infantile.
- Lo stile parigino inserisce capi di origine straniera (pochi, ma
critici e storici francesi danno grande importanza a questo fatto):
boleri (giacche) spagnoli, pantaloni alla zuava e italiani (stile
Garibaldi), mantelli (cappe, in realtà) e scialli in cachemire.
- In tutto il Secondo Impero il simbolo della moda è, come si è
detto, la crinolina. I cambiamenti avvenuti nella moda durante tutto il
periodo sono pochi e, più che altro, si tratta di cambiamenti esterni e
complementari. Ma la moda, come fenomeno sociale e industriale, è già
costituita.
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Un ultimo dato da sottolineare, per la sua importanza,
deriva dal carattere della moda. Il cucito a macchina cambia le dimensioni
di produzione: non solo è nata l’Alta Moda, ma anche
un’industria detta Confezione, perché ora è già possibile
produrre grandi quantità di capi.
- Nascono i grandi magazzini come punto vendita.
- L’invenzione di Worth finisce per essere un’azienda di creazione,
fatto che unisce per sempre due elementi: creazione di moda e azienda di
moda.
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MODA MASCHILE
- Durante il Secondo Impero, la levita che
era detta alla francese si è evoluta diventando la jaquette.
- Il frac, tagliato in vita e con code
strette e lunghe, è rimasto come vestito da sera. La redingote, per le
occasioni molto importanti.
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Verso il 1865 nascono le prime giacche, di ispirazione inglese, indossate su
pantaloni a righe.
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Verso la fine del Secondo Impero, giacca e pantalone vengono confezionati con
lo stesso tessuto e abbinati al gilet, abbinamento simile all’abito attuale.
DETTAGLI
- Colli in velluto o raso, risvolti in
raso o seta, cravatte strette o larghe con un grosso nodo.
- Gli alti funzionari vestono in modo più
vario e lussuoso, utilizzando colori diversi per ogni incarico e funzione.
- C’è stato a Parigi qualche tentativo, ma
poco importante, di abbinare l’eleganza maschile allo stile dei dandy inglesi.
Tuttavia nessuno ha raggiunto il livello dell’elegante George Bryan Brummell,
intimo amico del Principe di Galles, dopo Giorgio IV.
- Il vestiario per lo sport equestre era
composto da pantalone stretto e levita.
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