TECNOLOGIA DELLA CONFEZIONE TESSILE

(C) EDYM, Spagna, 1998-2011

(C) Maria de Perinat, 1997

Edizione Giorgia Miazzo

Prima Parte / Moda, perché?

Capitolo 2
La moda e il look 
1. La moda attuale 2. Gli stilisti. 3. Il look 3.1 La crisi della moda. 3.2 Le tendenze. 3.3 La moda del disegno.  Conclusione.

Se siete interessati a questo intero libro completo, è possibile scaricarlo adesso

 

 

1. La moda attuale
 

 

 

 

La caratteristica principale della moda contemporanea, considerata la sua produzione dal punto di vista professionale, è che si trova già del tutto industrializzata e legata a altre organizzazioni aziendali di diversi settori industriali, commerciali , di servizio, di finanza, almeno per ciò che riguarda le firme di moda più importanti. Solo la casa Chanel possiede ancora la sua indipendenza.

La vera moda nel mondo intero la fanno, ogni stagione, non più di mezza dozzina di potenti firme che fanno affidamento a un immenso potenziale economico. Questa è la prima linea di moda a nascere: concentrata nella produzione e diversificata nel prodotto. Oltre a lei, ci sono altre due correnti che soddisfano il consumo del prodotto di moda: una è quella formata dai grandi magazzini , produttori e distributori della moda di consumo popolare (adattatori delle tendenze segnate dai maestri) e fabbricanti del prêt-à-porter con etichette esclusive, che appartengono a stilisti di un certo livello. L’altra è composta da diverse catene di negozi di pronto moda, che forniscono un prodotto di basso prezzo ma diverso, individualizzato nella marca e collettivizzato nel consumo. L’ampliamento dell’offerta di prodotti di moda è una caratteristica comune alle tre vertenti: le grandi firme di moda, le catene di negozi di marca e i grandi magazzini (la loro caratteristica sono l’abbondanza e la diversità).

All’inizio, con l’alta moda, sono apparsi i profumi, la biancheria intima, i costumi, le scarpe e qualche incursione nell’abbigliamento sportivo. Tuttavia, successivamente, si sono generalizzati tutti e i trust, empori, holding, potenze di moda, o come si vogliano denominare queste famose marche, vendono i prodotti più svariati. Dalle tre correnti di moda, la linea maestra e le altre due secondarie, si deve imparare la lezione, comunque decisamente positiva, che, anche se le circostanze hanno svantaggiato l’artigianato nella creatività, queste esigono, tuttavia, una decisiva professionalità nel mondo della moda, che riguarda sia lo stilista che l’impresario, il modellista, l’operaio di laboratorio e il venditore, perché i mezzi di produzione sono cari, la qualità diventa imprescindibile dal prezzo del prodotto e i finanzieri di questa industria esigono in lei razionalizzazione a oltranza. I principi esposti nel CAPITOLO 1, e il loro approfondimento del CAPITOLO 2, sfociano negli inizi dell’età contemporanea: la grande produzione di opere artistiche in tutti i campi della creazione umana. Produzione che si moltiplica non solo con l’aumento dell’opera originale, ma anche con la riproduzione in serie degli originali.

successivo: Gli stilisti

indice di questa parte

 

 INDICE TECNOLOGIA DELLA CONFEZIONE TESSILE

(C) EDYM, Spagna, 1998-2011

(C) Maria de Perinat, 1997

Edizione Giorgia Miazzo