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In tutte le storie, in tutte le leggende, in tutti i
racconti si trova sempre l'uomo vestito, ce ne parla nei suoi ornamenti,
nelle sue pettinature e nei suoi vestiti. Nessuno si può immaginare un uomo
che vive assolutamente nudo di vestiti, di trucchi, di ciondoli, di simboli,
di amuleti.
Ripassando a grandi linee la storia del vestito da donna,
o la storia di quello da uomo, in qualsiasi autore, in qualsiasi lingua, in
qualsiasi scuola, il lettore troverà, uno dopo l'altro, i motivi per i quali
l'uomo si è vestito: sia i più profondi e intimi che quelli più superficiali,
perché durante la civilizzazione, in ogni tappa della storia sono stati
applicati gli uni e gli altri. Questa stessa storia dimostra che persino la
scomodità, arrivando fino all'aggressione del proprio corpo, ha accompagnato
l'uso dell'abbigliamento. Nel caso della donna, la sua repressione fisica e
sociale è stata data in base a certi modi di vestire: ceste, guardinfanti,
stecche, corsetti e nelle pettinature e ornamenti molto complicati. Vestirsi
è diventato qualcosa di innato per l'essere umano, qualcosa di
imprescindibile. Persino nella società nudista più radicale o primitiva, gli
umani che la formano si adornano, si pettinano e si curano nell'aspetto,
perché questo viene assimilato così profondamente nella loro personalità che
si sentirebbero strani se non lo facessero. |
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