AUTOCLAVI
Le autoclavi hanno il vantaggio di poter tingere il materiale una volta
che questo sia stato imballato. Tuttavia, per il fatto di tingere in
pacchi, la cosa più importante da tener conto è l’omogeneizzazione di
colore in tutta la massa, che sarà più problematica all’aumentare della
velocità di fissaggio del colorante, velocità controllata tramite la
temperatura e gli elettroliti.
SCHEMA
DELL’AUTOCLAVE
A è il recipiente ermetico che contiene la soluzione di tintura. B è la
gabbia porta-materiali, nella quale si introduce il tessuto da tingere,
adeguatamente appeso affinché il bagno di tintura possa circolare
ovunque.
Le gabbie porta-materiali sono diverse, in base al tipo di tessuto e
al suo imballaggio:
a) a corona circolare:
usata per il fiocco, dentro circola il bagno di tintura solo nel senso
I-D;
b) a forma di spada: usata per fasce di tessuti pettinati, che si
avvolgono su varie bobine di un tubo perforato;
c) a bobina perforata: su questa si avvolgono direttamente i
fili. C è la pompa a spinta del bagno di tintura, capace di mantenerlo
continuamente in movimento e capace di invertire, a intervalli, il senso
di circolazione del bagno di tintura attraverso il materiale da tingere.
Altri elementi
importanti nell’autoclave sono:
1) Riscaldatore e
refrigeratore del bagno di tintura, per poter
modificare la temperatura con una certa rapidità, in base alle esigenze.
2) Pompa a pressione, per farla intervenire quando la pressione
nel bagno di tintura è inferiore a quella del vapore acqueo che esiste e
si genera nel sistema. Se questa pressione è inferiore nel bagno di
tintura, si formano delle bolle, fenomeno conosciuto come “cavitazione”
della pompa.
3) Dispositivo per una rapida presa di campioni, in qualunque
momento della tintura.